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Ernia del disco: cos’è, sintomi e trattamento

Ernia del disco e fisioterapia: il trattamento fisioterapico

Tra le vertebre della colonna vertebrale ci sono delle strutture definite, appunto, dischi intervertebrali, che sono composti da una porzione centrale molle e gelatinosa, chiamata nucleo polposo, e da un rivestimento esterno, definito anello fibroso. Può succedere che la struttura esterna del disco si lesioni e che il nucleo polposo fuoriesca dando origine, appunto, all’ernia del disco.
Il sintomo principale dell’ernia del disco, che spesso può essere anche asintomatica, è il dolore, che può essere diffuso o localizzato, ma sono presenti anche intorpidimento e formicolio, che riguardano la zona innervata dalla radice nervosa interessata dall’ernia.
La diagnosi viene fatta con l’esame obiettivo, accompagnato da esami strumentali come la risonanza magnetica o la radiografia.
Non tutti i pazienti con ernia del disco necessitano di un intervento chirurgico e possono risolvere la loro problematica mediante trattamenti conservativi tra i quali rientra anche la fisioterapia. Dal punto di vista fisioterapico, il fisioterapista può utilizzare vari approcci. Per ridurre il dolore e l’infiammazione, può avvalersi della terapia fisica strumentale (trattata nei post precedenti) come tecarterapia, laserterapia e TENS, coadiuvata dall’uso di taping, massoterapia e terapia manuale. Fondamentale si rivela l’uso della rieducazione posturale, che permette di ri-allungare e rendere più elastica la muscolatura, così di ridurre la compressione delle strutture nervose e, di conseguenza, anche il dolore.

Per consulenze o sedute di fisioterapia, potete mettervi in contatto con la nostra fisioterapista (dottoressa Ilaria) al nostro indirizzo email: info@ravengami.it.

 

 

 

 

 

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