Assunzioni nella scuola, Sindacato SAESE: cronaca ennesimo fallimento

Sindacato SAESE e assunzioni nella scuola: ennesimo prevedibile fallimento

26 luglio 2021 – I provvedimenti messi in atto dal Governo non sembrano efficaci nel risolvere il grave problema del precariato nel mondo della scuola.

Obiettivo molto ambizioso quello del Governo, che con più di 100.000 assunzioni, come richiesto dal Ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi, punta a coprire tutti i posti in organico ancora vacanti. Il 16 luglio il MEF ha dato la necessaria autorizzazione per le assunzioni in ruolo dei docenti. Un provvedimento sicuramente importante, ma che è stato emanato in grave ritardo considerando i tempi di inizio del nuovo anno scolastico e che potrebbe non raggiungere il suo obiettivo: è parere del sindacato SAESE che l’eventualità più probabile sia quella per cui solo una minima parte dei posti vacanti vengano regolarmente occupati.

La situazione degli insegnanti di sostegno

Il primo rilevante ostacolo alla completa copertura dei posti ancora vacanti è quello relativo agli insegnanti di sostegno. Il numero degli abilitati è infatti di molto inferiore a quello dei posti vacanti. Inoltre, il maggior numero di soggetti abilitati ha la residenza nelle regioni del Centro e del Sud Italia, dove però le cattedre sono scoperte in misura minore rispetto a quanto accade nelle regioni del Nord. 

Le cattedre ordinarie

Diversa è la situazione per quel che riguarda le cattedre ordinarie, dove va fatta una precisa distinzione fra la scuola dell’infanzia e quella primaria da una parte e la scuola secondaria dall’altra. 

Nel caso della scuola dell’infanzia e della scuola primaria è probabile che i posti vacanti siano quasi completamente coperti: l’unica quota destinata a rimanere scoperta, almeno per il momento, riguarda i posti riservati ai vincitori dei concorsi banditi durante il 2020 ma le cui procedure non sono ancora terminate.

Diversa e molto più problematica è la situazione per quel che riguarda la scuola secondaria: è molto probabile che non si arrivi a coprire nemmeno il 50% dei posti vacanti. E questo pur facendo ricorso al personale iscritto nelle graduatorie dei precedenti concorsi (graduatorie che ormai hanno quasi esaurito i loro iscritti) e anche attingendo alle graduatorie derivate dal concorso straordinario che si è svolto nel 2020.

Il problema irrisolto del sistema di reclutamento del personale scolastico

La situazione, secondo il parere del sindacato Saese, è assolutamente chiara: il problema sta in un sistema di reclutamento del personale scolastico che si è rivelato assolutamente inadeguato. A questo problema il Ministero della Pubblica Istruzione proverà nuovamente a porre rimedio attraverso tutta una serie di concorsi ordinari e straordinari (probabilmente per un totale di sette, a partire dal terzo trimestre 2021). 

Considerati i tempi necessari per espletare le procedure concorsuali e il rischio che la situazione della crescita autunnale e invernale di contagi a causa del Covid-19 il rischio è che anche per il prossimo anno scolastico si verifichino diversi casi di cattedre scoperte, anche per periodi lunghi. E tutto questo mentre nulla è stato fatto di concreto per risolvere l’ormai decennale problema del precariato fra il personale scolastico: una reale emergenza, per cui si fa sempre più pressante la necessità di risoluzione. 

Per maggiori informazioni, visita https://www.saese.eu/

SAESE è un sindacato europeo online con sede in Italia, formato per fornire consulenza e assistenza sindacale. SAESE è anche l’unico sindacato che ha indetto uno sciopero 24 ore non una ma ben tre volte per ottenere una legge anti mobbing a tutela di tutto il personale scolastico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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